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domenica 19 gennaio 2020

Strange Flesh: un gioco gay bear


Delirante, divertente, gayssimo.

"Strange Flesh" è un gioco platform a 32 bit a tematica gay prodotto e distribuito da greatestbear.com. Scaricabile gratuitamente per Windows e Mac e giocabile  anche online. E' un gioco dichiaratamente dedicato all'estetica gay bear (quindi rivolto principalmente a un pubblico omosessuale che apprezza le taglie forti) e fa dell'estetica ursina e dei suoi feticci il suo principale punto di interesse. Il gioco è stato concepito da una crew di programmatori che hanno scelto di restare anonimi e in alcune interviste su siti americani appaiono sotto i nick di Blazingcheecks e Ursa Major. Blazingcheecks, in particolare, è un artista la cui cifra stilistica è nota soprattutto grazie al forum FurAffinity, e ha trasfuso molta della sua scoppiettante verve grafica in "Strange Flesh". Tutto inizia con la storia di Joe, ometto sovrappeso dalla vita monotona, annoiato e depresso, che una notte tenta di sfuggire al grigiore della sua esistenza rifugiandosi in un locale gay chiamato "Strange Flesh". Lì conversa con il monumentale barista, orsone baffuto dal perenne sigaro tra le labbra, confidente per elezione di tante anime tormentate del pub. Il Barista (Bartender) è però anche un maestro dell'ipnotismo e dotato di poteri mesmerici, il quale penetra nella mente di Joe e inizia una progressiva conquista della sua psiche, determinato a sedurlo, fargli superare ogni freno inibitore e condurlo a una nuova consapevolezza di sé attraverso le gioie di una sessualità liberata.


Il gioco consiste esattamente nel viaggio psichedelico (ed erotico) del Bartender nei vari livelli della mente repressa di Joe. Un microcosmo astrale dove dovrà scontrarsi con la personificazione di tabù culturali, ma anche anticorpi psichici perversi non proprio concilianti. Il tutto portando avanti la progressiva seduzione di Joe, sopravvivendo a  fantasiosi mostri sessuali e ai trabocchetti di una personalità nevrotica che non è ancora pronta a lasciarsi andare. Al confronto fisico (ma sempre sul piano astrale) si accompagnano forme di attacco più insinuanti, come il bacio del barista che soffia il fumo del suo sigaro direttamente in gola dei doppelganger bellicosi di Joe, rendendoli alleati nelle successive battaglie o addirittura portandoli a un livello di eccitazione tale da concedersi fisicamente. Qui il gioco mostra i suoi aspetti più hard, con scene di sesso gay abbastanza esplicite a seconda dell'energia erotica che il Bartender è riuscito ad accumulare nel corso delle missioni. L'orgasmo dei droni psichici, sottolineato da una vera e propria esplosione di sperma, gli fornirà bonus per nuove vite aiutandolo a proseguire la sua avventura, in un progressivo aumento di difficoltà mentre l'asticella del delirio erotico sale a ogni nuovo livello.


Il modello di "Strange Flesh" si rifà esplicitamente al classico "Streets of Rage", ma con una cifra omoerotica ovviamente accentuata, a tratti persino a luci rosse, e una scoppiettante psichedelia erotizzata. L'espediente  del viaggio telepatico genera uno scenario alla Alice in Wonderland in chiave omoerotica, con sottili influenze BDSM. La lotta è contro i freni inibitori che separano Joe dall'accettazione di se stesso e quindi dalla felicità, rendendolo nello stesso tempo nemico e premio del gioco stesso. Il Bartender è un supereroe un po' brutale, una forza della natura che marcia contro gli ostacoli culturali distruggendoli per la liberazione, in questo caso, di un principe peloso. La dinamica del sigaro (chiaro simbolo fallico) e del fumo soffiato nelle prede attraverso il bacio (ma non tutti i nemici sono così facili da sedurre), sono solo un paio delle tante divertenti simbologie omoerotiche di "Strange Flesh". Le inibizioni di Joe possono nascondere insidie impreviste, come misteriosi virus psichici pronti a scatenarsi subito dopo il piacere sessuale, e potenti resistenze in chiave sadomaso. Insomma, "Strange Flesh" è un gioco sfacciato, cattivello e davvero divertente. E se vi sembra troppo semplice o addirittura facile, aspettate di ritrovarvi all'inferno, davanti al temibile Punk God, sexy rock star demoniaca delle profondità perverse della mente deviata di Joe. Non basteranno un bacio e una boccata di fumo lì.


sabato 5 novembre 2016

Trashdance: Un orso danza sul tubo...


E' un po' di tempo che non aggiorno questo blog. Il web 2.0 ha fatto proliferare talmente tanto l'estetica e i feticci ursini (ogni tanto ricordiamocela la parola italiana per indicare il termine inglese Bear), da farmi trascurare questo spazio. Forse ormai, storico, ormai inutile. Ma che non mi riesce di abbandonare del tutto.
E allora, ecco il pretesto. Vi presento Xander. Ve ne avevo parlato qualche anno fa, a proposito della sua attività di pittore. Acqua sotto i ponti ne è passata. Si è trasferito in terra anglofona, è andato in palestra e ha sviluppato dei bicipiti da urlo, e suppongo continui anche a dipingere. Ora lancia una pagina Facebook e contestualmente il suo canale Youtube. Argomento? Cazzeggio ursino, vogliamo chiamarlo così? Il nostro amico è simpatico, sempre estroso e pieno di umorismo. Supportiamolo, sia su Youtube che su Facebook, forza.



domenica 19 gennaio 2014

Arriva Chozen!

 

Chozen, sitcom animata fresca di esordio negli Stati Uniti (l'episodio pilota è andato in onda il 13 Gennaio 2013 sul canale FX) è probabilmente una delle serie animate più innovative e particolari degli ultimi anni, o perlomeno avrebbe tutte le carte in regola per diventarlo.
Ambientata nel controverso mondo del rap, con tutto il corollario di malavita, droga, virilità in eccesso e provocazioni assortite, si colloca sin da subito fuori dagli schemi presentando un protagonista omosessuale. Primo punto di distanza, laddove la cultura rap (di cui Eminem è la caricatura estrema) vive spesso di omofobia e machismo ostentato. Altro elemento dissonante è la connotazione Bear dell'eroe e dell'eros che propone la sua estetica alternativa attraverso le oniriche cavalcate rap (di grande impatto la scena del ballo nella fontana).
 

Chozen è a suo modo una sorta di moderno e ironico conte di Montecristo tornato per prendersi la sua vendetta. Giovane ciccione dal cuore d'oro e aspirante rapper che finisce vittima dei maneggi di un collega, poi gangsta rapper affermato e senza scrupoli, che gli rovina la vita spedendolo in prigione innocente come capro espiatorio dei propri eccessi. Ma dopo dieci anni, Chozen emerge dalla detenzione trasformato. Da ingenuo cicciotto a orsone risoluto e carismatico, pronto a prendersi la rivincita contro il mondo dello spettacolo e quello che è diventato il suo principale nemico e concorrente. Chozen è un rapper fuori dagli schemi consueti, alternativo, che infrange i cliché principali del mondo di cui va alla conquista episodio dopo episodio. A dargli voce è il comico Bobby Moynihan che ricordiamo per la partecipazione a Saturday Night Live. In America, la comunità gay bear ha accolto la serie con simpatia, facendo in fretta di Chozen una nuova icona Bear che rompe gli argini e si presenta come un nuovo veicolo per sdoganare contenuti alternativi. Almeno in potenza. L'esordio è simpatico, e procederà su FX ogni lunedì. Non siamo certi che lo vedremo in Italia tanto presto. Pertanto, godetevelo in lingua originale... con i nostri sottotitoli in italiano. Li potete scaricare facendo clic sul link qui sotto, direttamente dal sito opensubtitle.org.  Tenete presente che lo slang, in questa serie, è la norma, e tradurre certi dialoghi, comprese le performance rap dell'eroe principale - infarcite di lazzi e oscenità fantasiose - non è affatto semplice. In alcune parti si è scelto di rendere il senso generale laddove una traduzione letterale non avrebbe aiutato la comprensione. 
Buon divertimento.
RIVALSA!



 

mercoledì 18 dicembre 2013

VENERDI' 27 DICEMBRE: BEAR CHRISTMAS al GATTO NERO




Dopo un estate bollente ed un meritato periodo di riposo... siamo tornati carichissimi per scaldare queste gelide serate natalizie come solo gli Orsi Siculi sanno fare :O)
Sarà la giusta occasione per stare tutti insieme e per rivedere i vecchi amici che tornano in Sicilia per le vacanze invernali.
Vi aspettiamo... non mancate!!!!!!

N.B. Il Natale vogliamo passarlo con tutti voi, pertanto, l'ingresso è aperto a tutti gli amici e alle loro amiche, purché siano inseriti in lista.

luogo>>> PALERMO
location>>> GATTO NERO
Via Rua Formaggi, 15
ore: 23:30


LA SERATA SARA' A INGRESSO LIBERO

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INFO LISTE: per essere in lista basta confermare la partecipazione all'evento che avrà validità sia da facebook (basta cliccare "Partecipo"), che da bearwww (cliccando su"Ci Vado aggiungimi alla lista"). Se qualcuno ha amici extra da aggiungere fatecelo sapere in privato o tramite sms inviandoci un nominativo più il numero di persone accodate (es: marco rossi +4 )
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POP|||COMMERCIAL|||HOUSE
DJ SET IVAN SUTERA "IL NEGRO"
PERFORMERS|||OS GO-GO BEAR's
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info:
Mauro 328.2078117 (vodafone)
Giuseppe 331.5693304
www.orsisiculi.it
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mercoledì 10 luglio 2013

Sarà per un'altra volta - un nuovo ebook di Martin Milk


Il sesso è come un diamante, ha più facce. Questa è una di quelle.

Un tag efficace per presentare una nuova raccolta di racconti erotici firmati da Martin Milk, autore di ebook a tematica gay bear che abbiamo già incontrato con il precedente Storie da Orsi, edito in formato elettronico da Lite Editions. Il nuovo ebook s'intitola Sarà per un'altra volta e altre storie di orsi, di viaggi e di amore tra uomini, per l'etichetta Eroscultura.

La metafora del diamante ben si adatta al variegato universo dell'eros omosessuale, e forse in particolar
modo a quello degli orsi, spesso additati come diversi tra i diversi. Portatori di un'estetica sensuale che, per quanto ormai commercializzata,  rimane icona di un concetto di bellezza "altra". Trasgressiva giacché in controtendenza con il mainstream  immarcescibile che continua a macinare ancora oggi stereotipi intramontabili.

Gli uomini robusti e villosi, amanti del proprio sesso, protagonisti dei racconti di Martin Milk, tornano sulle pagine digitali per far sognare e innamorare nuovi lettori. Segno che l'immaginario ursino continua a crescere e a infiltrarsi tra differenti media. Nuove novelle, nuove avventure roventi, nuovi sogni e passioni. Tra masse di carne maschile e pelame, in mezzo ai quali battono cuori veri, stavolta filtrati dalle parole di un narratore che ha fatto una scelta coraggiosa.
Un bentornato, dunque, a Martin Milk e alla sua opera letteraria. Un'altra zampata sul sentiero che potrebbe condurre gli orsi verso un nuovo orizzonte.



Sarà per un'altra volta - e altre storie di orsi, di viaggi e di amore tra uomini.

Scrivere e lasciarsi trascinare nelle fantasie sessuali del mondo Queer non è mai stato facile. In sette differenti storie è racchiuso l'universo omoerotico maschile, in tutte le declinazioni di eccitazione possibili. Sono storie di uomini che viaggiano, si incontrano e amano altri uomini. Poco importa se si tratta di una prima esperienza, o di un incontro a tre, dove l'elemento più anziano diventa il padre putativo del trio. L'imperativo emozionare, ed emozionarsi godendo. Ci sono protagonisti che regalano la speranza a chi l'ha persa, altri invece che
decidono di non dire quanto amano l'altro pur di abbandonarsi all'erotismo, alcuni, infine, vivono la loro relazione in segreto per un gioco di ruoli sociali. Si tratta di uomini pelosi, barbuti, a volte inesperti, in altre occasioni appassionati, che col rapporto esprimono tra loro il vero senso della vita stessa.




L'AUTORE: Martin Milk non è altro che lo pseudonimo di qualcuno che ha dei motivi ben precisi per utilizzarlo. Ha più di trent'anni, si ritiene attraente (ma fa finta che non sia vero) e ama i maschi, gli Orsi e i
diritti civili. Ha lasciato qua e là qualche traccia nel web, ma del suo passato isolano, delle sue motivazioni e del suo viso, non si conosce nulla. Solo un dettaglio è risaputo: ci si continua a interrogare se i suoi racconti siano solo frutto della sua fantasia, o se davvero quel che dice è stato vissuto in prima persona. Esordisce nel 2012 con la micro raccolta "Storie da Orsi" di genere omoerotico. Pubblica il
racconto "Interventi a Domicilio" presso l'Almanacco n. 2 dedicato al
genere erotico di altro editore.

Autore Martin Milk
Editore ErosCultura
Genere Erotico - Omoerotico
Numero di pagine 84
Prezzo 1,99
ISBN 9788898024636



domenica 23 giugno 2013

Palermo Pride LGBT 2013


E mentre ancora si stanno posando coriandoli e palloncini... qualche brevissimo commento a caldo. Ieri si è svolto il primo Pride LGBT Nazionale nella città di Palermo. Una città che – pur avendo dato i natali all'associazione Arcigay e contando numerosi personaggi e capitoli rilevanti nella storia del movimento per i diritti omosessuali in Italia – era rimasta congelata in una bolla (in realtà tipica di certe resistenze del Sud) per decenni, impermeabile a una manifestazione tanto discussa quanto – soprattutto oggi – necessaria. Necessaria perché il Pride è un esercizio di democrazia, una piazza dove ogni diversità è accolta. Necessaria in quanto scuola di tolleranza e non palcoscenico di scandalo come pensano alcuni. Indispensabile come appuntamento politico in un movimento che conosce anche i suoi punti di contrasto, ma che sotto le bandiere di una festa (nata per ricordare un primo, coraggioso atto di resistenza) finiscono col riunirsi. Da quattro anni, la catena invisibile si è spezzata e il Pride si svolge a Palermo come in tante altre città d'Italia. Il tempo in cui pensavamo che il capoluogo siciliano non fosse maturo per queste esperienze ce lo siamo lasciato alle spalle. Certo, la perfezione per quanto auspicabile non esiste, e le polemiche non sono mancate. Ma non parliamo di miracoli, bensì di un evento gioioso in grado di essere catartico e incoraggiante per molti, giovani e meno giovani. E questo a prescindere dai vari spiriti con i quali è vissuto. Perché il Pride è dimostrazione vivente... un quadro vivente e in movimento... della convivenza delle differenze e del loro peso sul sociale. 


A Palermo abbiamo avuto anche un Family Day, confortato – pare – da pochissime adesioni. La tristezza emerge dalle dichiarazioni che ci raggiungono attraverso la rete, e dalle parole insensate che ancora oggi non riconoscono l'evidenza della loro stessa pochezza. «Precisiamo che la nostra manifestazione non intende assolutamente essere in contrapposizione con il Pride...» ci sentiamo dire... Dopodiché ha inizio la consueta e banalissima litania. Cioè... la Natura... quel paradiso dove le creature per sopravvivere si mangiano a vicenda, quel groviglio di amoralità, zeppo di bellezza come di caos e di orrore. Eppure idolatrata in modo ottuso. Sì, perché la Famiglia Naturale è composta da Uomo e Donna (sorvolando sul fatto che la monogamia è un evento culturale e non certo naturale). La Natura non si può violare... Insomma, tale e quale che dire: «Io non sono razzista... solo non mi piacciono i negri!» Contenti loro di apparire così. Gonfino il petto e buon pro gli faccia.
Oggi, l'omofobia porta la maschera. Si trucca quanto e più delle drag queen, e per esprimere il proprio odio si traveste da benaltrismo. Nella fattispecie: la gente perde il lavoro! E tu approvi questa pagliacciata del Pride?! Di tali commenti balza agli occhi l'assoluta incapacità di informarsi... o se preferiamo... la volontà di vedere e comprendere. Come se il Pride palermitano (pur con tutti i suoi difetti e gli aspetti criticabili) non si sia sforzato sin dall'inizio di essere un Pride politico e fare sue le battaglie di altre categorie: in primis quelle dei lavoratori. Ma con certe persone non può esistere dialogo. Si esprimono solo per slogan e sono incapaci di elaborare veramente un pensiero articolato. 


Ad ogni modo... un bellissimo Pride nazionale. E un benvenuto agli Orsi Siculi, finalmente visibili con il loro striscione e le loro pittoresche, simpaticissime presenze. Un'affluenza veramente notevole, tanto che muovendoci nella folla ci siamo accorti di non aver incrociato, quest'anno, persone in cui di solito ci troviamo gomito a gomito, e che sono pure appariscenti. Non perché non ci fossero, ma perché la densità delle partecipazioni rendeva tutto molto più ricco e vario. Anche l'asterisco (che abborriamo per motivi estetici e semiotici) era quasi invisibile. Annegato in un oceano di simboli e di identità differenti. Come è giusto che sia.
Viva il Pride! Viva noi tutti e tutte!






 
 


















lunedì 18 marzo 2013

BearTouch 30 Marzo 2013 al Gatto Nero di Palermo


***SABATO 30 MARZO >>> BEAR TOUCH (only bear men) ***

ORSI SICULI presenta: BEAR TOUCH
APPUNTAMENTO PER SOLI UOMINI TARGATO ORSI SICULI... IL "BEAR TOUCH" SERATA ESCLUSIVA CHE SI TERRà A PALERMO PRESSO IL GATTO NERO.
Gradito abbigliamento militare.

luogo>>>PALERMO
location>>> GATTO NERO (via Rua Formaggi 15 - nei pressi dei 4 Canti)
ore: 23:00
ingresso 6 euro (con consumazione alcolica )
INGRESSO ONLY MEN>>> SOLO PER UOMINI IN LISTA o TESSERATI (Orsi siculi)
(per essere in lista basta confermare la partecipazione all'evento, quindi clicca su "Partecipo")
N.B. Lo staff fa presente che la serata è per soli uomini, per cui, nonostante vogliamo un mondo di bene alle nostre amiche donne, almeno per una sera lasciamole con le loro amichette :O) non prendetela a male se all'ingresso non facciamo entrare le vostre amiche del cuore, ma è una regola che vorremmo fosse gentilmente rispettata. Grazie

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House & Commercial |music
performers |OS GO-GO BEAR's

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info:
Mauro 328.2078117
Giuseppe 331.5693304
www.orsisiculi.it

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COME ARRIVARE:
il Gatto Nero si trova in via Rua Formaggi 15 (PA), nei pressi dei 4 Canti in pieno centro storico.
Superati i 4 Canti in direzione stazione centrale girate a destra alla terza traversa>>>via del Ponticello>>>dove troverete posteggio di fronte la chiesa di Casa Professa... da li proseguite a piedi da via Nino Basile e poi alla prima a sinistra vi troverete su via Rua Formaggi! (vedi mappa allegata)

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COME INSERIRSI IN LISTA
Per essere in lista basta aderire alla partecipazione cliccando su "PARTECIPO", ma sarà visibile solamente a chi è iscritto al gruppo Orsisiculi (segreto), quindi non lo siete richiedeteci l'iscrizione o richiedeteci personalmente di essere messi in lista anche con più persone es: Marco Rossi +4 persone.
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AIUTACI A PROMUOVERE L'EVENTO!
Dopo che hai confermato la tua partecipazione cliccando su "PARTECIPO" clicca "Seleziona gli Invitati" in alto a destra e seleziona chi tra i tuoi amici (uomini) pensi possa essere interessato all'evento e Clicca su "Condividi" in alto... pubblica l'evento sulla tua bacheca o passa parola!!
Grazie per l'attenzione lo staff Orsisiculi


 

giovedì 7 marzo 2013

X-Treme X-Men: Estremamente Gay Bear


C' è qualcosa nell'aria, di questi tempi... Anzi, nei fumetti...

Northstar degli X-Men è appena convolato a giuste nozze con Kyle, il suo compagno storico (ma ricordiamo che Apollo e Midnighter di Authority lo avevano già fatto molto tempo prima, adottando subito una bambina), e Alan Scott, il Lanterna Verde-Sentinel della JSA è diventato dichiaratamente gay dopo il reboot messo in atto dalla DC Comics nei mesi scorsi (alla faccia di immaturi blogger dalla lingua lunga, del tutto inconsapevoli della loro stessa ignoranza). Sempre in casa DC, la nuova, fascinosissima e omosessuale Batwoman ha appena chiesto alla sua amata di sposarla.
Il fumetto, soprattutto quello supereroistico, giacché stiamo parlando di comics popolari e non di produzioni militanti, si sta aprendo alle tematiche LGBT più che in passato. Che sia un segno dei tempi? Sarebbe molto bello. Già tanti anni fa, sempre su X-Men, Chris Claremont, senza una parola, suggeriva l'appassionata relazione lesbo tra Mystica e Destiny e il rapporto con due madri della loro figlioletta adottiva, la futura x-girl Rogue. Ma si trattava di sfumature, e il non detto, per quanto gestito con mestiere, continuava a far percepire l'esistenza di un muro invisibile oltre il quale, in un fumetto rivolto a un pubblico generalista, non si poteva andare.


Le cose stanno forse lentamente cambiando, e oggi qualche segnale arriva dalla serie X-treme X-Men, ancora inedita nel nostro paese, e prossima alla chiusura negli Stati Uniti. Al di là delle vendite scarse, sembrà però che la serie abbia guadagnato in poco tempo un discreto numero di estimatori. E anche qui, tra le innovazioni, troviamo una storia d'amore omosessuale, ma con una declinazione ancora differente, che punta oltre gli stereotipi più diffusi. La componente Gay Bear.


Per i puristi e non addetti ai lavori, è opportuna una precisazione tutta nerd. L'attuale X-treme X-Men non ha niente a che vedere con la serie omonima uscita qualche anno fa come spin off della serie madre (Uncanny X-Men) e che raccontava le vicende di un drappello di mutanti alla ricerca dei diari della defunta veggente Destiny. Il perché del riciclaggio di un titolo già utilizzato è da cercare nei consueti meccanismi commerciali della Marvel. Fatto sta che ci troviamo davanti a uno scenario completamente diverso, e soprattutto in un universo parallelo a quello classico, dove incontriamo versioni alternative di eroi che conosciamo da tempo.
Lo scoop LGBT (e molto Bear) consiste nella passione che all'interno di questa serie lega i personaggi di Wolverine (qui chiamato semplicemente Howlett) e il semidio Ercole. Un bacio appassionato tra i due nerboruti e villosi eroi sta facendo il giro della rete, e fioccano gli esperimenti di Fan Art, alcuni discretamente spinti (e non per questo meno divertenti). 


Se ancora oggi, vedere sposarsi due flessuosi giovanotti può sembrare sovversivo a qualche mente ristretta, vedere due omacci pelosissimi e massici scambiarsi effusioni affettuose, forse, lo è ancora di più. Sappiamo già che il dibattito sulle implicazioni commerciali di questi elementi inseriti nei fumetti è lontano dal terminare. Resta il fatto che una pubblicazione popolare (e un fumetto di supereroi lo è) può trasformarsi in un megafono per realtà sommerse a prescindere dalle sue intenzioni iniziali, e se il matrimonio di Northstar ha regalato grande visibilità alla comunità LGBT americana, iscrivendosi nel solco degli attuali progetti politici di Barack Obama, il bacio tra l'Ercole e il Wolverine alternativi potrebbe contribuire ad abbattere un'altra barriera. Quella che spinge molti a vedere il mondo omosessuale come se fosse un salottino dai colori pastello, popolato solo da fatine e da elfi. La relazione tra i due titani Marvel presenta una verità diversa. La realtà LGBT ha radici nel mondo reale, nei corpi reali e in tutte le età, e può esprimersi anche attraverso i feticci più virili, in apparente contraddizione con la volgata ancora così diffusa.
Tutto questo lo riassumiamo spesso con la parola Bear, etichetta che a sua volta è stata cannibalizzata dal commercio (in particolar modo in America) producendo talvolta insofferenza e scetticismo presso la sua stessa comunità. Ma quello che importa davvero è lo sdoganamento delle differenze come valore positivo, la rottura dei cliché e l'allargamento degli orizzonti. Sia pure in una dimensione alternativa a quella ufficiale, con il sapore dell'esperimento, del potrebbe essere... Affidato a una di quelle che nei fumetti sono definite “storie immaginarie”, cioè slegate dalla continuità delle serie regolari, dove ci si può permettere di fare accadere qualunque cosa a personaggi altrove considerati intoccabili.
Eppure, come ha scritto una volta il grande Alan Moore a proposito di storie immaginarie: «Non lo sono tutte?»


Se i sogni (e le storie) influenzano e modellano la realtà, diamo il benvenuto a questa nuova coppia omosessuale a fumetti, non ci importa in quale universo vivano. Noi, dal canto nostro, viviamo ancora in una dimensione (e in un paese) dove uscire allo scoperto e chiedere a volto scoperto di aver riconosciuti dei diritti sacrosanti è definito “datato” e “controproducente” da chi ancora si rifiuta di capire le ragioni e le origini profonde del frastagliato popolo LGBT. Se i fumetti potranno giocare un piccolo ruolo in un auspicabile cambiamento sociale, non lo sappiamo. Ovviamente ci auguriamo di sì, che le cose stiano pian piano cambiando. E anche questa è una storia immaginaria.
Ma in fondo... non lo sono tutte?