lunedì 21 luglio 2008

Eletto il Sosia di Hemingway 2008

Che Ernest Hemingway fosse un mito (come autore e come uomo), era cosa scontata. Ma questa notizia mi è suonata del tutto nuova. In Florida esiste addirittura un premio annuale da assegnare al sosia più somigliante al grande scrittore americano (premio nobel per la letteratura nel 1954). Non è difficile supporre che questi raduni siano gremiti di orsi in concorso. Come ci suggerisce questa foto, che celebra Tom, il vincitore del 2008. Che strano mondo! Ed Hemingway ci manca parecchio.

Fonte: WWW.REPUBBLICA.IT [21/07/08]

"Incontrare Tom Grizzard che sorseggia un mojito alla Bodeguita de L'Avana farebbe sussultare chiunque abbia amato il Santiago de "Il vecchio e il mare" o il giovane Frederick Henry di "Addio alle armi". Sì, perchè il barbuto Tom è il vincitore del "Papa Hemingway 2008", il concorso che ogni anno elegge il sosia ufficiale di Hernest Hemingway. Se fosse ancora vivo, oggi compirebbe 109 anni. Ma lo scrittore americano decise di togliersi la vita con un colpo di fucile nel 1961, dopo aver scritto alcune delle pagine più belle della letteratura mondiale. Nel giorno della sua nascita (21 luglio) allo Sloppy Joe's Bar di Key West, in Florida, si tiene un festival a lui dedicato, con eventi, reading e videoproiezioni per ricordarne la burrascosa vita."

lunedì 7 luglio 2008

Chuecatown (...e i sottotitoli in italiano)

“Chuecatown”, diretto da Juan Flahn nel 2007, è un altro dei film spagnoli a tema gay bear che difficilmente vedremo in Italia, se si eccettuano i cinefestival gay-lesbo di rito (è stato proiettato al recente Festival Mix di Milano lo scorso Giugno 2008). Dopo il bellissimo “Cachorro”, è il momento per gli orsi ispanici di dimostrare il loro potenziale comico. Anche se sono chiamati a farlo in una commedia nerissima e discretamente cattiva.
Victor, disinvolto e raffinato agente immobiliare, ha un sogno. Ristrutturare tutti gli appartamenti del quartiere madrileno Chueca, di solito rifugio di anziani solitari, e trasformarlo in un’oasi moderna per coppie gay danarose e alla moda. Il piano non prevede alcun rifiuto da parte degli attuali proprietari degli appartamenti, che Victor provvede a eliminare senza scrupoli diventando di fatto un serial killer di anziane signore. La sua vicenda si intreccia presto con quella di Leo e Rey, una coppia di orsi innamorati quanto rozzi, squattrinati e volgari.
A complicare tutto arriva la madre di Rey, megera spaventosa e prossimo bersaglio dell’elegante assassino, la cui presenza invadente metterà a dura prova il loro rapporto di coppia.

Se “Cachorro” era un film didascalico, che affrontava in modo struggente il tema del rapporto paterno tra un orso gay e un bambino, “Chuecatown” è una commedia leggera e spumeggiante, che si tracanna velocemente come un boccale di birra ghiacciata. La Madrid che racconta è quella del secondo mandato Zapatero, dove l’omosessualità è stata sdoganata ed è ormai un fenomeno sociale percepito come ordinario anche da chi si colloca al suo esterno. Impagabile la battuta di Antonia: «Avere un figlio frocio, una volta era una gran comodità. Almeno si prendevano cura di te. Ma da quando possono sposarsi, scappano subito dietro la prima puttana con un grosso cazzo che incontrano. E allora: addio!»
Elemento principale di questo racconto grottesco è il contrasto tra una concezione della vita gay vissuta con stile, secondo rigidi criteri estetici e l’istintualità degli uomini trasandati, ma non per questo meno gay, meno innamorati, meno uomini. Gli orsi, insomma. Gli eroi del film, che superato l’antico divieto del matrimonio devono ancora battersi per la propria dignità di persone reali, spesso imperfette, e proprio per questo amabili e affascinanti. “Chuecatown” è una galleria di personaggi macchietta, un thriller ironico e una divertita riflessione sull’attuale vita gay spagnola. Anche stavolta, noi di WOOF! abbiamo lavorato per voi, elaborando dei sottotitoli italiani che potete trovare su Opensubtitles.org, o scaricare direttamente dal link in fondo al post.
Buon divertimento.

CHUECATOWN , di Juan Flahn - Spagna 2007


giovedì 3 luglio 2008

FAT STARS: Justin Morinetti

La mitologia gay (compresa quella ursina) è veramente sfaccettata. Le star (grandi e piccole, al di là della stazza) che incarnano vari tipi di desiderio, sono celebrati dai fans come veri e propri numi, con esiti spesso esilaranti. Del resto, l'eros è ricco di feticci variegati, e a una discreta porzione di sognatori è destinato il mix fumo+muscoli. Ovvero l'accoppiata bodybuilder e sigaro fumante (ovvio riferimento alle pulsioni orali). Il modello "montagna di muscoli che ciuccia sigari ardenti" si presta particolarmente a una visione idolatrica del sesso. Qualcosa di (teoricamente) perfetto, e quindi irraggiungibile, che mostra sdegnosamente le sue grazie ai comuni mortali che mai potranno sperare di toccarle. Quest'idea narcisistica e particolarmente masturbatoria dell'eros è alle volte riassunta anche nella regia delle performance di questi muscolosi personaggi. Non è raro che i modelli culturisti, quando interpretano film a luci rosse, non si scomodino neppure ad accoppiarsi con un partner adeguato (capita alle volte che siano culturisti eterosessuali che non hanno problemi a esibirsi). Il copione prevede solo esibizione dei bicipiti, delle natiche scolpite e, al massimo, un'eiaculazione solitaria. Il tutto spesso accompagnato da frequenti e sensuali anelli di fumo. Un sito per tutti è Smokinghunks. Un nome e un volto? Justin Morinetti è il colosso fumante che potrebbe mettere d'accordo un vasto uditorio di persone, orsofili e no. Negli ultimi anni, il suo nome (e la sua silhouette) sono emersi dal web come un leviatano dalle acque. Al posto del caratteristico spruzzo del cetaceo, il nostro si è fatto notare con una densa colonna di fumo azzurrino. Gli occhi grigio acciaio non sono un dettaglio insignificante, e quelle mani (spesso senza corpo) che lo massaggiano in alcuni video forse sono anonime proprio per consentire una maggiore immedesimazione allo spettatore. Una sorta di soggettiva erotica. Insomma, potremmo quasi dire che il "muscle+smoke" sia un sottogenere a se stante della pornografia ursina. Un'esibizione famosa di Justin la troviamo nel film "Real Smoke Sex Vol. 1" di Wayne Rogers, dove le stesse mani del regista insaponano e radono con cura certosina il possente torace del bodybuilder.
Il video che segue è VIETATO AI MINORI, e per qualcuno è ad alto rischio noia. Oh beh, non per tutti. Ma un'occhiatina da parte dei maggiorenni la merita eccome. Ok, orsi. Ecco a voi, Justin Morinetti. Woof!


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mercoledì 2 luglio 2008

La Carica dei Ciccioni

Questa candid camera sfrutta gli stereotipi più radicati nella mentalità del maschio eterosessuale medio. Concetti schematici del bello-brutto, gradevole-sgradevole. La trappola è semplice quanto efficace. Un gruppo di ragazze sexy in bikini, attrezzate di cartelli pubblicitari colorati, propongono un allettante servizio agli automobilisti di passaggio. Lavare la loro auto... in topless. Normale che molti uomini abbocchino, abbagliati dall'offerta del conturbante servizio. Solo che le cose non vanno proprio come ci si potrebbe aspettare. La nota dolente, viste le premesse, è l'improbabilità che un orsofilo genuino cada nella rete. Peccato! Per lui. A differenza delle malcapitate vittime del video, potrebbe ricevere un premio inatteso.

lunedì 30 giugno 2008

Cose che lasciano il segno

Certe cose lasciano una piccola impronta nell'immaginario della gente. Anche quando sono passate. WOOF! - la rivista cartacea - ha avuto un ciclo vitale non cortissimo se si considera la naturale brevità della resistenza fanzinara. Ci fa piacere vedere che i suoi simboli e alcuni suoi elaborati rimangono e vengono utilizzati dalle realtà gay attuali. Come è successo all'ultimo Gay Pride di Bologna. La copertina del numero 20, uscito a Maggio del 2005, disegnata da Mauro Padovani espressamente per la rivista, è stata adottata dal carro degli orsi di "Feed the Bears" come cartello distintivo. Grazie anche alla memoria storica e alla simpatia dell'amico Adriano, vera miniera di informazioni e iniziative interessanti. E' una piccola cosa, ma ci rallegra. Woof!





giovedì 26 giugno 2008

Shake that Thing: I Bearforce1 colpiscono ancora

I Bearforce1 sono tornati, e sono pronti a spaccare. Che cosa? Si chiederà qualcuno. Beh, fate voi.
Tanto il risultato non cambia. Almeno credo... e francamente, non m'importa.
La band olandese più trash (e più bear) che esista ha un nuovo membro. Il villoso Kostantinos, orso greco di grande presenza scenica. Il loro nuovo single è "Shake that thing". Il video stavolta coinvolge (e travolge) anche altri soggetti urbani, mentre gli orsi canterini scendono per le strade e propongono i loro modo di intendere il divertimento musicale. Al di là dei gusti, della qualità e del kitsch più che voluto, i Bearforce1 stanno dimostrando una continuità non comune tra i nuovi feticci della cultura ursina. I loro video sono un appuntamento trash discretamente simpatico, e ci fa piacere rivederli almeno una volta l'anno mentre sgambettano, sbagliano passi, sudano, scherzano. Buona visione. Woof!

mercoledì 25 giugno 2008

Acqua, auto e... amore?

Piccole operazioni quotidiane, come per esempio il lavaggio dell'auto, se osservate dall'esterno, possono rivelare molto dei personaggi all'opera. E' il caso di questi due chubs e di questo divertente video. Svaghiamoci vedendoli all'opera mentre fuori infuria un caldo torrido. Woof!