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martedì 22 giugno 2010

Les Possibles: il ritorno di Patrick Pottier

Patrick Pottier, l'artista francese dedito a temi delicatamente ursini, è tornato. E presenta la sua nuova generazione di sculture, che lui chiama Stagione 12, dal titolo Les Possibles. Un ulteriore viaggio nella sensualità dell'argilla e nei suoi legami comuni al corpo umano, da cercare nel caos primordiale e nell'eros più profondo.

Un lavoro, quello di Pottier, affascinante nella sua eleganza, che ha raccolto consensi anche tra i nostri lettori italiani. Opera fuori dal coro, già in quanto arte omosessuale, tanto più quanto vicina all'estetica Bear, che esalta i corpi tarchiati e cerca tenerezza nella forza bruta. Arte che si afferma presso molti con la sua energia dirompente, e che un anno fa, su Facebook, ha suscitato i commenti omofobi di un noto fumettista italiano (e la sconfinata delusione di chi lo considerava un figlio del 68) del quale taceremo il nome per non regalargli un'immeritata pubblicità.


L'arte di Patrick Pottier, dunque, ha lasciato il segno anche da noi, dove ancora è ingiustamente misconosciuto. E' con grande piacere che salutiamo questo nuovo frutto del suo lavoro, e invitiamo tutti a visitare la sua galleria sul web.

 
 



lunedì 4 gennaio 2010

Patrick Pottier: le verità nascoste del corpo maschile

«L’Uomo, inteso come figura maschile, è sempre stato rappresentato in una chiave rude, spesso violenta e fallica. La cultura dominante e i condizionamenti sociali hanno finito col seppellire gli autentici sentimenti degli uomini. Quanti ragazzi si sono sentiti dire frasi come: “Non devi piangere, mostrati uomo”? Ma dietro questa maschera culturale, spesso, si nascondono fragilità, sensibilità, e la capacità di dubitare. Quindi quali immagini meglio del nudo possono rappresentare questa vulnerabilità? Una verità celata, forse inquietante, di solito nascosta o travisata, come tutto quello che riguarda il sesso. Ed è con la creta, materia sensuale, simbolo di vita, che cerco di mettere a nudo tali sentimenti, così come la sofferenza, senza pregiudizi di sorta.»

Sono le parole con cui Patrick Pottier, scultore francese di indubbio talento, presenta la sua galleria in rete. Un’affascinante viaggio nel lavoro di un artista che ha fatto del nudo maschile una visione magistrale, concreta e seducente. Tangibile e primordiale come l’argilla in cui affonda le mani. Tronchi torniti, pettorali levigati e glutei che rasentano la perfezione. La visione che Patrick ha del corpo maschile sembra onirica e nello stesso tempo tremendamente reale. Viene voglia di starlo a guardare mentre impasta la creta, plasmando uomini, scolpendo sensualità. Nelle sue sculture il dettaglio dà un nome all’insieme, suggerendo la bellezza di ciò che l’artista ha scelto di evidenziare con l’assenza. I membri scolpiti, incorniciati da una cintura a corda, suggeriscono alla fantasia di chi guarda il gigante che non c’è, ma che potrebbe essere. Così come possono evocare l’atto amore in modo ermetico, in un nodo di carne dalla dinamica oscura. Un gorgo di membra che riconduce l’idea del sesso al concetto stesso del caos primigenio.

Un artista da tenere d’occhio, Patrick Pottier.
E delle opere da guardare, ammirare. Quasi da accarezzare.